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Gite e Pellegrinaggi

Il pellegrinaggio fa parte della vita spirituale di ognuno di noi, infatti tutta la Bibbia ce lo insegna. Talvolta bisogna lasciare le proprie abitudini e farsi scuotere da un impegno concreto verso Dio, che non sia solo interiore, ma anche fisico (quando la salute lo permette). Dio vede il nostro sforzo e ci parla in modo privilegiato in questi momenti che sono riservati solo a Lui.
Particolari benedizioni sono legate al pellegrinaggio, Lourdes, Fatima e tanti altri.La stessa Madonna e San Giuseppe ce ne danno l’esempio. Forse che a Nazaret in casa non avevano il Figlio di Dio, Dio stesso? Avrebbero potuto pensare: “Ma noi che viviamo con il Figlio di Dio, abbiamo già tutto, cosa guadagneremo di più andando a Gerusalemme. A quell’epoca, tutti i pii giudei andavano a Gerusalemme per le tre Feste del Pellegrinaggio: Pessar (Pasqua) verso Aprile, Shavouot (Pentecoste) verso Giugno e Soukot (Festa delle Tende) verso Ottobre.San Giuseppe, Maria e Gesù sono sempre andati tre volte all’anno a piedi in pellegrinaggio a Gerusalemme , malgrado l’insicurezza delle strade all’epoca, la difficoltà e la fatica.Chi siamo noi per lanciare una nuova spiritualità secondo la quale i pellegrinaggi da ora in avanti sono diventati inutili? Le testimonianze di conversione, di guarigione e di benedizione dovute ai pellegrinaggi abbondano.Forse che Dio ci ha mandato un recente messaggio, in cui dice d’aver cambiato idea e che tutta la pioggia di grazie che donava nei santuari non vale più la fatica dello spostamento?Per molti pellegrini l’esser andati in luoghi di pellegrinaggio ha segnato una svolta decisiva nella loro vita, nel modo di essere famiglia e comunità .Etimologicamente il termine pellegrino trae origine dal latino “ peregrinus “ che tratto dall’ avverbio “ peregre “ ( per = fuori + ager = agro, territorio, paese ) , assume il significato di straniero – forestiero – letteralmente che proviene al di fuori del paese. Il pellegrino quindi è colui che viaggia per recarsi in luoghi sacri, dove la preghiera del cuore, la liturgia comunitaria, il silenzio, introducono il pellegrino in un contatto personale con il Signore, raccogliendo le tracce ancora vive del passaggio di Dio sulla terra.

Come comunità abbiamo visitato alcune mete devozionali come: Castelmonte, Loreto, Assisi, la Verna, Pietralcina, Santa Rita da Cascia e S. Antonio da Padova il 10 Aprile scorso. Prima tappa in basilica dove abbiamo pregato presso la tomba di S. Antonio, passando poi a Camposampiero dove il santo ha avuto in visione il bambino Gesù e, per ultimo, ad Arcella dove è spirato raggiungendo il Padre Celeste.

Prossimamente, in programma, c’è il pellegrinaggio a Roma dal 2 al 6 agosto proposto dal gruppo ministranti.